Where the streets have no name ….

Una lunga passeggiata. Macinato chilometri senza rendermene conto.
Tanti pensieri, ed io parecchio fuori forma. Stanchezza residua, tensione, e le solite seghe mentali. Quelle non mancano mai. Mai.
Ho conosciuto una persona, e non ho la più pallida idea di come si svilupperà questa nuova conoscenza. E verosimilmente, nemmeno mi interessa saperlo. Voglio vivermela. Andrà come deve andare.
Stà di fatto che mi piace, sotto molti punti di vista, anche se di lei non conosco praticamente nulla, se non quello che mi ha raccontato.
Di certo, uscire, e farlo con una persona nuova, mi ha fatto molto bene.
Troppo bene.

Stasi. Repetita stasi.

“Vorrei ringraziare mio marito e vorrei dirgli: spero tu non debba mai rubare, tradire, ingannare; ma se dovessi rubare allora continua a rubarmi il cuore, se dovessi tradire tradisci le altre con me per tutta la vita, se dovessi ingannare, ti prego, inganna la morte perché non potrei vivere neanche un giorno senza di te.”

Quando sistemi alcune cose, altre se ne vanno allegramente a puttane. Ho bisogno di tante cose, ma come sempre manca il coraggio di chiedere. L’importante è che io abbia parato il culo a chi andava parato, che abbia fatto il mio, e che …. tutto scorra.

Si, alla fine, tutto scorre. Ed io, inesorabilmente, sono ancora quì ad odiare.