Gli anni d’oro …

Non vuol essere una citazione musicale, ma un pensiero assillante delle ultime 48 ore.
Tutto è troppo cambiato, fatico a riconoscere quello che mi circonda … Non per colpa del mondo, ma per gli occhi con cui guardo le cose.
Questo è il risultato ? Fà cagare.

Ricordi ….?

Ricordo il mare in tempesta, ed un surfista che lo cavalcava come se fosse la cosa giusta da fare …

Ricordo il vento che mi ha fatto camminare oltre ogni apparente forza gravitazionale …

Ricordo il terrore nei miei occhi, senza che potessi vederlo, quando il mio corpo è stato più lento della mia mente …

Ricordo il battito del mio cuore quando si è rotta la scatola dello sterzo …

Ricordo un libro che stavo scrivendo e che un giorno, forse, finirò …

Ricordo la prima e l’ultima volta che ho fatto l’amore … E tutte quelle che ci stanno in mezzo …

Ricordo il rumore che fà uno spirito che abbandona un corpo …

Ricordo il rumore dei miei passi e l’eco nei corridoi così lunghi da sembrare fantasmi …

Ricordo lo stridente silenzio di ogni dolore, ed ogni suo colore …

Ricordo ogni grammo di polvere da sparo, ed ogni milligrammo di inchiostro …

Ricordo ogni lama che è passata con me, e non necessariamente dalla parte del manico …

Ricordo quanto fà male ogni tasto premuto, indipendentemente dalla velocità del mondo che mi circonda …

Ricordo ogni fotogramma non impresso …

Ricordo ogni lettera scritta e mai spedita …

Ricordo che sono.

Ma no, non ricordo chi sono. Nè ricordo perche sono.

Nè ricordo tantissime altre cose. Non mi spiace, ma non sono quello che credete che io sia.

Io, sono l’evoluzione di troppi ricordi.

Stasi. Repetita stasi.

“Vorrei ringraziare mio marito e vorrei dirgli: spero tu non debba mai rubare, tradire, ingannare; ma se dovessi rubare allora continua a rubarmi il cuore, se dovessi tradire tradisci le altre con me per tutta la vita, se dovessi ingannare, ti prego, inganna la morte perché non potrei vivere neanche un giorno senza di te.”

Quando sistemi alcune cose, altre se ne vanno allegramente a puttane. Ho bisogno di tante cose, ma come sempre manca il coraggio di chiedere. L’importante è che io abbia parato il culo a chi andava parato, che abbia fatto il mio, e che …. tutto scorra.

Si, alla fine, tutto scorre. Ed io, inesorabilmente, sono ancora quì ad odiare.

La terrificante vita di un asciugamano

Tre passi avanti, ed uno indietro. Male non fà !
Ok, la citazione non sarebbe proprio così, ma andava un poco modificata ….
I dati di fatto, sono comunque quelli, peggio di una costante.

Vertigine.

Una canzone in testa.

Un concerto che tra poche ore avrà inizio.

Una storia in crisi, un server che non ne vuole sapere.

Un chiodo tra i denti, una gran voglia ed un pensiero contrastante.

Il momento è giunto. Auricolari e Linea 77. Odio aver ragione. Voglio qualcosa di semplice …

Pessimismo e fastidio …?

L’ho già detto decine e decine di volte.

Sem, vede, prevede, stravede e straparla, ma porcoddio ha sempre ragione.

Scusate la bestemmia, ma il motto non l’ho inventato io. Così è stato coniato.

Sono poche le volte che mi sono sbagliato. E quelle poche, comunque, ho sbagliato il modo ma non il risultato. A volte penso che Murphy fosse un veggente ed abbia visto in me la Legge.

Umpfeggiamo serenamente, non trovo nulla in cui stupirmi. Forse mi sbaglio. Forse no. Non mi è ancora dato saperlo. Vedremo la giornata come butta.

Di sicuro dovrei scrivere mooooooolto di più.

Di sicuro, dovrei ascoltare un bel pò di musica in più.

Per tutto il resto, c’è la Puppacard :-)

Qualcosa è andato terribilmente storto …

Treno.
Le 23 passa da troppo poco tempo.
Rientro verso quella che ancora per poco sarà “casa”.
Crisi di astinenza. Brutale. Odio ‘aver dimenticato il lettore mp3 a casa. quando hai bisogno di musica, niente è peggio dell’ascoltare i dialoghi nel vagone.
Un ragazzo. Un bravo ragazzo all’apparenza.
Vantarsi di aver avuto il contatto su facebook di una giovane ragazza, rimediato per strada, ha qualcosa di sbagliato secondo me.

E Fefè che ricorda ancora con piacere quello che ero.

Troppi anni di ….. Troppi anni di cosa ? A forza di girar pagine, il libro è finito. Ma non io. non ancora.

Chiudo il libro, e rimetto gli occhi sul monitor …

Sogno o son desto ?

Perché i sogni distruggono le realtà possibili ?
Me lo sono chiesto coi miei sogni di stanotte, e la risposta mi ha fatto decisamente cagare …

Voi, ne avete una migliore ?

Il mattino ha la merda in bocca ….?

Bella domanda. Già.

Non per i postumi di qualcosa che ha un grosso simbolo di pausa. E nemmeno per normali abusi.

E solo quel sapore conosciuto tempo addietro, che torna come la digestione di qualcosa che finalmente è andato là dove doveva andare. Senza però essere minimamente elaborato dai succhi gastrici.

No, decisamente tutto questo non fà per me. Anche se il rifiutarlo non mi aiuta.

Una camicia sopra l’altra, una maglietta sopra l’altra, dei pantaloni, la cerniera della borsa che si chiude, ed i colori assumono nuove tonalità di grigio. Un nuovo viaggio si appresta ad annebbiare i miei pensieri, o banalmente, a renderli ancora più pesanti e meno consoni alle mie scelte.

E non sarà una parola, nè un’avventura. Sarà stupido e banale lavoro. Tanto, quello è il mio rifugio.

Questa vita ….

…. non è un film.

Anche se tocca recitare una parte, io continuo a fare il tecnico.

Rimane comunque il mio cazzo di mestiere, che adoro e che sono in grado di fare.