sembra strano che ci sia troppo silenzio perchè i miei pensieri m’invadono la testa fino ad essere echi di sè stessi nei miei fiumi e nella mia aria. E non scorrono le frasi fino al tuo scorrimento ? Fino a ricomporsi esattamente ell’arrivo sinaptico nella tua mente? Cosa vivo a fare, ancora me lo domando. Non sono abbastanza forte per salvarti, non ancora, ma gioisco con te e m’intristisco con te. Ora ad esempio ti sto domandando: perchè non sono restata. La mia vita non la sento ancora abbastanza addosso, ma sento sopra di me lo scorrimento dell’aria, cerco di fare capolino per respirarla anch’io. devo solo preparare meglio il colpo di reni.
avevo appena scritto e il tuo blog ha mangiato i miei pensieri pensando probabilmente di farmi un favore. Eh si per avere il rewind delle mie espressioni, per sentirle ancora di più. Dunque troppo silenzio s’intende che lo scorrimento dell’aria in correnti ha sbagliato direzione perchè altrimenti ti sarebbe arrivato un caos di pensieri neanche lontanamente spegnibile in pochi echi. Ho capito anche che uno dei due deve avere il colpo di reni adatto a sentire su di sè il peso del rischio: dell’aria che si respira o non respira, dell’uomo che si sceglie oppure no. E adesso tu non l’hai più ed io non ancora. Ma ti voglio, voglio la tua responsabilità di gioire ed intristirti, di sentire il mio vuoto. io di sentire il tuo…come adessso, un altro meraviglioso ricordo. Pensare a degli occhi che luccicano. Lontano da ogni aspettativa. Anche se la vita ci ha spento e continua ad avvelenarci noi ce la faremo, lo sento. Li fotteremo quei bastardi!!!!!!!1
sembra strano che ci sia troppo silenzio perchè i miei pensieri m’invadono la testa fino ad essere echi di sè stessi nei miei fiumi e nella mia aria. E non scorrono le frasi fino al tuo scorrimento ? Fino a ricomporsi esattamente ell’arrivo sinaptico nella tua mente? Cosa vivo a fare, ancora me lo domando. Non sono abbastanza forte per salvarti, non ancora, ma gioisco con te e m’intristisco con te. Ora ad esempio ti sto domandando: perchè non sono restata. La mia vita non la sento ancora abbastanza addosso, ma sento sopra di me lo scorrimento dell’aria, cerco di fare capolino per respirarla anch’io. devo solo preparare meglio il colpo di reni.
avevo appena scritto e il tuo blog ha mangiato i miei pensieri pensando probabilmente di farmi un favore. Eh si per avere il rewind delle mie espressioni, per sentirle ancora di più. Dunque troppo silenzio s’intende che lo scorrimento dell’aria in correnti ha sbagliato direzione perchè altrimenti ti sarebbe arrivato un caos di pensieri neanche lontanamente spegnibile in pochi echi. Ho capito anche che uno dei due deve avere il colpo di reni adatto a sentire su di sè il peso del rischio: dell’aria che si respira o non respira, dell’uomo che si sceglie oppure no. E adesso tu non l’hai più ed io non ancora. Ma ti voglio, voglio la tua responsabilità di gioire ed intristirti, di sentire il mio vuoto. io di sentire il tuo…come adessso, un altro meraviglioso ricordo. Pensare a degli occhi che luccicano. Lontano da ogni aspettativa. Anche se la vita ci ha spento e continua ad avvelenarci noi ce la faremo, lo sento. Li fotteremo quei bastardi!!!!!!!1